Dalle città laboratori di salute alle strategie nazionali: la rivista Epidemiologia & Prevenzione dedica una monografia alle esperienze del progetto Climactions; una base operativa, anche per il progetto Clima, co-benefici di salute ed equità, per trasformare l’adattamento climatico in promozione della salute ed equità.
Il progetto Climactions – Adattamento e mitigazione ai cambiamenti climatici: interventi urbani per la promozione della salute, finanziato dal Ministero della Salute e coordinato dal Dipartimento di Epidemiologia del SSR Lazio, mostra come la pianificazione urbana possa diventare uno strumento di prevenzione sanitaria. Un numero speciale di Epidemiologia & Prevenzione è dedicato al progetto Climactions che con Clima, co-benefici di salute ed equità condivide lo stesso approccio integrato di unire dati epidemiologici e urbanistici, sviluppare interventi mirati e coinvolgere le comunità.
Sei città italiane – Torino, Genova, Bologna, Roma, Bari e Palermo – sono state laboratori di sperimentazione per tradurre strategie climatiche in azioni concrete, integrando dati ambientali, sanitari e socioeconomici per individuare le aree più vulnerabili. Fino a 2°C di riduzione nelle isole di calore e un minor rischio di mortalità legata alle ondate di calore grazie a interventi come verde urbano, superfici riflettenti e mobilità sostenibile nelle aree urbane più vulnerabili identificate.
Il progetto mostra come in alcuni contesti urbani fino a un terzo della popolazione vive in quartieri caratterizzati da alta vulnerabilità socioeconomica e ambientale. Ma i risultati emersi sono significativi e incoraggianti: riduzioni delle temperature urbane comprese tra 1,3 °C e 2 °C, ottenibili con interventi mirati, possono determinare un calo della mortalità da caldo fino al 60% link. Evidenze forti che confermano il potenziale enorme in termini di co-benefici sanitari delle politiche climatiche.
Alcuni esempi locali rendono concreti questi dati: a Roma la riqualificazione di Piazza Mancini ha mostrato la possibilità di abbassare le temperature di circa 2 °C in un’area densamente edificata link; a Genova la creazione di misure di nature-based solutions ad hoc in un’area di piccole dimensioni (circa 1.500 m²) ha permesso di ottenere benefici microclimatici a livello di quartiere, migliorando il benessere e la salute degli abitanti link; a Palermo la cura del verde scolastico ha contribuito a ridurre i sintomi respiratori e allergici nei bambini rispetto a scuole non interessate dagli interventi link.
Climactions ha guardato anche alle trasformazioni degli stili di vita urbani. L’analisi degli spostamenti casa-lavoro nel periodo pandemico ha evidenziato come lo smart working e la mobilità attiva possano ridurre in modo consistente le emissioni di CO₂ link.
Resta ora aperta la sfida di trasformare le numerose indicazioni normative in pratiche realmente implementate a livello locale. Il filo conduttore di tutto è la parola cobenefici: “Ogni politica che viene messa in campo, dalla mitigazione dei cambiamenti climatici all’adattamento, deve considerare la centralità della salute e per questo dare priorità alle azioni che sono in grado di migliorare gli stili di vita della popolazione, promuovendo una mobilità attiva, a piedi o in bicicletta, creando ambienti urbani dove la natura e la biodiversità sono preservate, offrendo spazi di rigenerazione, maggiore attività fisica, socializzazione”, dichiarano le autrici del supplemento in questa intervista.
Climactions delinea un percorso concreto su come sia possibile integrare dati epidemiologici e urbanistici, sviluppare interventi mirati e coinvolgere le comunità permette di fare delle città luoghi più resilienti, in cui l’adattamento climatico diventa anche promozione della salute pubblica.
La sfida di tradurre linee guida e indirizzi normativi in pratiche locali concrete resta aperta. In questo senso le esperienze di Climactions offrono dunque indicazioni operative per trasformare l’adattamento climatico in una reale promozione della salute. Un obiettivo concreto condiviso anche con il progetto Clima, co-benefici di salute ed equità anch’esso finanziato dal Ministero della Salute nell’ambito del Piano Nazionale per gli Investimenti Complementari (PNC) e coordinato dal DEP Lazio, che mira a potenziare le misure di adattamento e mitigazione ai cambiamenti climatici che abbiano un impatto positivo sul clima e sulla salute, capaci di promuovere equità.
Approfondimenti
Il progetto Climactions. Adattamento e mitigazione ai cambiamenti climatici: interventi urbani per la promozione della salute, il supplemento di Epidemiologia e Prevenzione dedicato al progetto, pubblicato insieme al numero 2-3 del 2025 della rivista.
Intervista a Manuela De Sario, Francesca de’Donato, Paola Michelozzi del Dipartimento di Epidemiologia del SSR del Lazio (ASL Roma 1)