Mobilità attiva e sostenibile

Secondo l’IPCC Globalmente, il settore dei trasporti contribuisce a circa il 15% delle emissioni totali di inquinanti (IPCC 2022) ed è in costante crescita. Di questa quota, la maggior parte delle emissioni proviene dai trasporti su strada, inclusi i veicoli privati. In Italia la maggior parte della popolazione utilizza il mezzo privato per gli spostamenti quotidiani casa-lavoro (oltre il 70%) secondo i dati ISTAT, mentre solo il 15% sceglie di spostarsi a piedi o in bicicletta. In particolare, nella popolazione urbana questi stili di vita poco attivi hanno importanti ricadute negative sulla salute cardiovascolare, metabolica, mentale, cognitiva e sul rischio di tumori.

Promuovere una mobilità attiva e sostenibile nelle aree urbane rappresenta quindi un’importante strategia di mitigazione dei cambiamenti climatici riducendo da un lato le emissioni di gas clima alteranti e dall’altro producendo co-benefici di salute nella popolazione:

  • diretti, attraverso la riduzione di incidenti stradali e l’aumento di attività fisica;
  • indiretti, attraverso la riduzione dell’esposizione all’inquinamento atmosferico urbano.

La mobilità sostenibile include la mobilità attiva (a piedi, in bicicletta), un trasporto pubblico efficiente, l’uso di veicoli a emissioni zero come i veicoli elettrici e l’adozione di pratiche di condivisione di mezzi di trasporto privati (per esempio, carpooling e car-sharing).

Cosa si propone di fare il progetto

Revisione della letteratura sui benefici di salute associati a interventi di mobilità attiva e sostenibile

Interventi che promuovono la mobilità attiva e sostenibile nelle aree urbane possono migliorare la salute della popolazione aumentando i livelli di attività fisica. Quali interventi sono associati ai maggiori benefici di salute?

È stata condotta una Umbrella review sui benefici di salute di interventi di mobilità sostenibile nella prevenzione primaria delle malattie croniche.

La revisione si propone di valutare l’impatto su diverse condizioni di salute (malattie cardiovascolari e metaboliche, tumori, salute mentale e cognitiva) e indagare i fattori socio-culturali che possono ostacolare o facilitare la scelta verso una mobilità attiva e sostenibile. I risultati ottenuti forniranno una base di evidenza utile per definire scenari di interventi e politiche che potrebbero influire di più sulle scelte di mobilità individuali.

Survey sulla mobilità sostenibile

Le forme di mobilità utilizzate negli spostamenti quotidiani sono influenzate da esigenze individuali, legate al contesto socio-culturale, dalle attitudini e dalla disponibilità dei servizi. Quali sono le abitudini e la disponibilità al cambiamento verso una mobilità attiva e sostenibile in un campione di popolazione adulta italiana?

È stata sviluppata una survey rivolta agli enti coinvolti nel progetto con l’obiettivo di:

  • esplorare le abitudini e i profili di mobilità casa-lavoro e tempo libero e stimare l’impatto in termini di emissioni di gas serra;
  • valutare le attitudini a modificare le modalità di spostamento e le principali barriere e facilitatori;
  • indagare gli interventi più rilevanti e le politiche più efficaci che potrebbero influire di più sulle scelte individuali.

I risultati della survey permetteranno di identificare i pattern di spostamenti quotidiani a basso impatto più accettabili dalla popolazione, identificando scenari di transizione verso una mobilità attiva e sostenibile su cui stimare i co-benefici di salute.

Politiche di mobilità nelle città italiane

Nelle città è importante investire in infrastrutture e servizi per la mobilità attiva, potenziare il trasporto pubblico, favorire la multimodalità e introdurre politiche di incentivazione. Quali sono le strategie messe in atto nelle città coinvolte nel progetto?

È stata condotta una panoramica delle politiche di mobilità a livello nazionale e locale e sono stati selezionati alcuni interventi locali di promozione della mobilità attiva e sostenibile come esempi di buone pratiche. Queste possono fornire un quadro del contesto urbano nel quale introdurre nuovi scenari di mobilità, basati sulla letteratura e sulle esperienze già attive in alcune realtà locali.

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Stima dei co-benefici associati a diversi pattern di mobilità sostenibile in area urbana

Quantificare i co-benefici associati a scenari di mobilità attiva e sostenibile più rilevanti in termini di sanità pubblica è cruciale per promuovere l’implementazione di politiche e interventi in ambito urbano.

Verrà condotto uno studio di valutazione di impatto basato sulle funzioni di rischio stimate dalla revisione della letteratura, e su scenari di intervento definiti in base alla survey e alla panoramica delle politiche, per quantificare il contributo in termini di benefici ambientali e co-benefici di salute associati alla transizione verso una mobilità attiva e sostenibile nelle aree urbane incluse nel progetto.

Per saperne di più
  • UNECE, WHO. Programma paneuropeo per i trasporti, la salute e l’ambiente con la strategia da promuovere a livello europeo per la mobilità sostenibile al 2050 .
  • Osservatorio PUMS sui Piani Urbani di Mobilità Sostenibile .
  • Mobilità sostenibile e mobility management .
  • Ding et al. The co-benefits of active travel interventions beyond physical activity: a systematic review. Lancet Planet Health 2024;8(10):e790-e803. doi: 10.1016/S2542-5196(24)00201-8 .

Un cambio di paradigma per rendere la mobilità in Italia più sostenibile

Mobilità sostenibile: come la affrontano le città coinvolte nel progetto?

Intervista a Marco Faticanti, Referente UO6 del progetto Clima co-benefici di salute ed equità, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale