Obiettivi

Il progetto Clima, co-benefici di salute ed equità si pone l’obiettivo di accelerare l’adattamento e la mitigazione dei cambiamenti climatici nelle aree urbane, con focus sul verde urbano, sulla mobilità attiva e sulla dieta sostenibile, e di aumentare la conoscenza e la consapevolezza per promuovere un cambiamento negli stili di vita nei cittadini e le politiche associate ai maggiori co-benefici diretti e indiretti a tutti i livelli: cittadini, policy makers, scuole, operatori del settore sanitario e ambientale, e ricercatori .

Propone un approccio multidisciplinare che coinvolge professionisti del settore ambiente e salute, meteo-clima e qualità dell’aria, esperti di comunicazione, rappresentanti di cittadini 5 regioni (Piemonte, Emilia-Romagna, Lazio, Puglia e Sicilia).

Per saperne di più

I cambiamenti climatici hanno effetti diretti e indiretti sulla salute. Tra gli effetti diretti meglio quantificabili ci sono i decessi associati alle ondate di calore con un carico totale di circa 6.500 decessi annui in Italia (Lancet Countdown 2024). Secondo gli scenari di cambiamento climatico, in assenza di interventi di riduzione delle emissioni, la temperatura e gli eventi estremi aumenteranno (IPCC 2023) con rischi rilevanti per la salute, gli ecosistemi e l’agricoltura anche per la scarsità di risorse idriche (CMCC 2020), in particolare nelle aree e nei sottogruppi di popolazione più vulnerabili, ad esempio per condizioni socio-economiche. Il disagio sociale rimane infatti uno dei più importanti determinanti di salute anche nei Paesi sviluppati, con un impatto importante in termini di morbosità e mortalità prematura e di richiesta di assistenza sanitaria (ISTAT Rapporto BES).
Anche in Italia è necessario accelerare gli sforzi per raggiungere i target internazionali di mitigazione e adattamento, promuovendo un approccio “health and equity centered”, dando priorità a misure associate ai maggiori co-benefici di salute, in grado al contempo di ridurre le disuguaglianze sociali e di genere. Partire dalle città per definire politiche e interventi urbani sulle isole di calore e di promozione di stili di vita sostenibili, come il trasporto attivo e la dieta a basse emissioni, può rappresentare una risposta efficace in termini di benefici su clima, ambiente e salute. 

Obiettivi specifici

Il progetto si articola in 5 obiettivi specifici al fine di produrre evidenze in grado di orientare la politica verso scelte sostenibili e in particolare: 

  • stimare i rischi per la salute associati ai cambiamenti climatici, con un focus sul caldo e sulle ondate di calore considerando diversi scenari di adattamento e mitigazione;
  • identificare gli interventi urbani di adattamento al caldo e le politiche di mitigazione nei settori della mobilità attiva e dell’alimentazione sostenibile, associati ai maggiori co-benefici di salute nelle città italiane.  
  • Informare e formare i cittadini, gli operatori in campo ambiente e salute e i decisori locali definendo e co-progettando strumenti di comunicazione, per coinvolgere e creare consapevolezza.
OS1. Esposizione ambientale e stima di cambiamenti climatici in ambito urbano

Caratterizzare la vulnerabilità climatica attuale e futura del nostro Paese è cruciale per prendere decisioni e rappresenta la base per valutare gli impatti sulla salute degli interventi di adattamento locali.

In collaborazione con ISPRA, CMCC e ARPA regionali, verrà definita una rete di dati osservazionali di temperature e inquinamento atmosferico di serie storica ad alta risoluzione a partire dai dati delle reti di monitoraggio urbano, dati modellistici e stime future considerando scenari di cambiamento climatico ad alta risoluzione a supporto delle stime di impatto di OS3.

OS2. Interventi di mitigazione dell'inquinamento atmosferico e dell'isola di calore urbano che promuovono co-benefici per la salute e l'equità sociale

Identificare gli interventi urbani di adattamento e mitigazione associati ai maggiori co-benefici di salute può contribuire a una nuova governance delle politiche pubbliche locali di risposta ai cambiamenti climatici centrata sull’approccio “health in all policies”.

In collaborazione con ISPRA e i partner locali delle 6 città coinvolte nel progetto saranno definiti gli scenari di intervento basati su modellistica di verde urbano, trasporto attivo e dieta sostenibile da utilizzare nelle stime di impatto pianificate nell’obiettivo specifico 3. Gli strumenti utilizzati includeranno una overview delle politiche e interventi locali, revisioni della letteratura sui co-benefici di salute degli interventi di adattamento e mitigazione con un focus su fattori di vulnerabilità e equità. Un’ulteriore tema riguarderà la resilienza ai cambiamenti climatici e la “carbon footprint” del sistema sanitario.

OS3. Stime di impatto e indicatori di salute per monitorare i co-benefici di salute diretti e indiretti associati all'introduzione di interventi di mitigazione

Comprendere i rischi attuali e futuri associati ai cambiamenti climatici sulle nostre città rappresenta l’altra risorsa informativa necessaria per la valutazione dei co-benefici di salute associati a possibili scenari di interventi urbani di adattamento e mitigazione. 

Con il contributo di tutti i partner verranno stimati gli impatti diretti attuali e futuri del caldo e delle ondate di calore secondo scenari di cambiamenti climatici disponibili a livello nazionale.

A livello nazionale, saranno valutati scenari di intervento con focus su mitigazione dell’isola di calore urbana, mobilità attiva e dieta sostenibile sulla base delle stime di effetto riportate nelle revisioni della letteratura (OS2) e utilizzando dati nazionali su stili di vita e indicatori di salute.

Nelle 6 città incluse nel progetto verranno condotti casi studio di valutazione di impatto di politiche/interventi di adattamento e mitigazione anche grazie alla disponibilità delle coorti longitudinali di popolazione.

OS4. Networking e comunicazione

Avere chiare le implicazioni per la salute di scelte di adattamento e mitigazione dei cambiamenti climatici è la strada per costruire contesti capaci di promuovere politiche urbane sostenibili che ottimizzino i benefici di salute.

Nelle grandi aree urbane delle regioni partecipanti verrà definita una rete di stakeholder e strumenti di comunicazione ed engagement dei cittadini e degli amministratori locali per aumentare la consapevolezza e la conoscenza sui rischi associati ai cambiamenti climatici e sulle politiche/interventi associati ai maggiori co-benefici diretti e indiretti per la salute.
In tre città verranno realizzati processi di scienza partecipata per la co-progettazione degli interventi locali (analisi dei bisogni, valutazione partecipata proposte, strategia comunitaria di attuazione).

OS5. Formazione

La formazione è centrale per gli obiettivi del Programma Salute, Ambiente, Biodiversità e Clima dei progetti del Piano Nazionale Complementare per contribuire ad aumentare le conoscenze sui temi ambiente e salute, e le ricadute anche nel lungo termine delle attività progettuali.

Nelle grandi aree urbane delle Regioni partecipanti, saranno realizzati eventi di formazione per professionisti del settore ambiente e salute, policy makers, studenti per aumentare le conoscenze sui rischi per la salute associati ai cambiamenti climatici, sulle misure di adattamento e sui benefici del verde urbano, della mobilità attiva e della dieta sostenibile.
Nell’ambito del progetto sono finanziate borse di studio e di dottorato, e organizzati corsi e convegni per studenti e operatori. È inoltre previsto un workshop sulle misure per la resilienza ai cambiamenti climatici e la “carbon footprint” del sistema sanitario e per la diffusione di una guida operativa per decisori e operatori del SSN.

Le aree territoriali interessate

Il progetto è indirizzato alle grandi aree urbane, dove i potenziali impatti associati ai cambiamenti climatici attuali e futuri sono maggiori, ma sono anche potenzialmente più importanti le ricadute positive a seguito dell’introduzione di interventi di adattamento e mitigazione.

mappa italia
Per saperne di più

Le aree incluse nel Progetto, localizzate in sei Regioni italiane (Lazio, Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Puglia e Sicilia) rappresentano geograficamente il Nord, Centro e Sud del Paese e hanno caratteristiche di popolazione, climatiche e territoriali molto diverse. Questa eterogeneità geografica rappresenta un’importante chiave di lettura nella valutazione dei rischi associati ai cambiamenti climatici e degli impatti degli interventi di adattamento e mitigazione. Questo dato, assieme all’elevata differenziazione geografica dei sistemi sanitari e dei servizi sociali, permette di individuare una serie di casi studio trasferibili ad aree che hanno in comune almeno una delle dimensioni territoriali e ambientali analizzate.

Le politiche e le azioni locali devono essere guidate dalla geografia dei rischi ambientali, dei fattori di vulnerabilità (fragilità clinica e vulnerabilità sociale) e della capacità di adattamento, in modo da orientare interventi e investimenti dove è più alto il rischio e maggiori i benefici attesi. L’approccio di interventi e stime di scenari sviluppato nelle aree urbane delle regioni coinvolte sarà esportabile come framework operativo per altre aree urbane.