Clima futuro

Quali sono le variazioni climatiche attese per il nostro Paese? Quali scenari di cambiamento climatico si prospettano, come si declinano al livello geografico e in che modo sono funzione del tipo di scenario di concentrazione di gas climalteranti che potrebbero realizzarsi?

Dodici indicatori climatici, tre scenari di concentrazione di gas climalteranti che potrebbero realizzarsi, due periodi futuri: mappe e dati dalla Fondazione Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC) per esplorare il clima atteso per il futuro in Italia fino alla fine del secolo.

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Seleziona uno tra i dodici indicatori, tre possibili scenari di concentrazione di gas climalteranti IPCC per caratterizzare l’evoluzione spaziale e temporale del pericolo climatico.
Poi seleziona il periodo futuro tra i due trentenni proposti 2050s (2036-2065) e 2085s (2071-2100).
In analogia al Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici (PNACC, 2023), verranno visualizzate le mappe in cui sono rappresentate le variazioni climatiche attese annuali per diversi indicatori climatici, calcolati a partire dai dati disponibili nell’ambito del programma EURO-CORDEX (con risoluzione di circa 12 km), su 2050s (2036-2065) e 2085s (2071-2100) rispetto al periodo 1981-2010, considerando i tre scenari IPCC:

  • RCP8.5: questo è lo scenario con le concentrazioni più elevate di gas serra. Entro il 2100, la concentrazione di CO2 raggiunge circa 936 ppm. È uno scenario “business-as-usual”, in cui non vengono adottate misure significative per ridurre le emissioni di gas serra, portando a una continua crescita delle emissioni nel corso del secolo.
  • RCP4.5: questo scenario rappresenta un percorso intermedio in cui vengono adottate politiche di mitigazione delle emissioni. Entro il 2100, la concentrazione di CO2 raggiunge circa 538 ppm. In questo scenario, si prevede una stabilizzazione delle emissioni di gas serra a metà secolo, seguita da una graduale riduzione.
  • RCP2.6: questo è lo scenario più ambizioso in termini di mitigazione. Entro il 2100, la concentrazione di CO2 raggiunge circa 421 ppm. Questo scenario implica una rapida riduzione delle emissioni di gas serra, con un picco di emissioni intorno al 2020 e una riduzione netta successiva per limitare l’aumento della temperatura globale a circa 2°C rispetto ai livelli preindustriali.

Nel testo a seguire per semplificare si farà riferimento ai 3 scenari nel seguente modo: RCP8.5 “Ad elevate emissioni”, RCP4.5 “Forte mitigazione”, RCP2.6 “Mitigazione aggressiva”.

Indicatori
Periodo futuro

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Fonte: CMCC
Messaggi chiave

Tutti gli indicatori sono stati calcolati sia in termini annuali che stagionali considerando i periodi futuri 2036-2065 e 2071-2100 rispetto al periodo di riferimento 1981-2010 e considerando i 3 scenari RCP.

Per ciascuno dei due periodi futuri (2036-2065 e 2071-2100), riferito a ciascuno dei tre scenari, le mappe indicano le anomalie in termini di valori medi in riferimento al periodo 1981-2010. Per maggiori informazioni si rimanda al servizio Dataclime cards: Scenari climatici per l’Italia ad alta risoluzione, sviluppato dalla Fondazione CMCC attraverso il quale sono rese disponibili diverse mappe di caratteristiche climatiche che risultano essere particolarmente rilevanti per valutare il pericolo a cui il cambiamento climatico esporrà diversi ambiti e settori.

Le mappe dinamiche visualizzate potrebbero non mostrare alcuni valori massimi a causa dei metodi di interpolazione utilizzati per generarle.