Dieta sana e sostenibile

Secondo uno studio della FAO, il settore alimentare contribuisce al cambiamento climatico per circa un terzo delle emissioni di gas serra a livello globale, in particolare a causa dell’adozione di sistemi di produzione intensivi della filiera della carne e all’importazione massiccia dall’estero.

Le abitudini alimentari sono anche un fattore determinante delle condizioni di salute. In particolare, una alimentazione ricca di grassi di origine animale, zuccheri, cibi ultra-processati è associata nel lungo termine a un aumento nel rischio di malattie croniche non trasmissibili e di alcuni tumori.

In Italia, solo una parte della popolazione ha delle abitudini alimentari aderenti alle linee guida per la sana alimentazione, secondo i dati del CREA. Il cambiamento verso una dieta sostenibile per il clima, incentrata su un consumo regolare di alimenti di origine vegetale e un consumo ridotto di prodotti animali e di cibi ultra-processati, può permettere non solo di raggiungere gli obiettivi della strategia nazionale di mitigazione dei cambiamenti climatici, ma anche di migliorare la salute della popolazione, come previsto dal piano di prevenzione nazionale. Studi condotti in Italia e in altre aree del mondo dimostrano che semplicemente diminuire i consumi di carne rossa e carne processata entro i valori raccomandati dalla Dieta Mediterranea può ridurre il rischio cardiovascolare e di tumore del colon-retto, aumentare l’aspettativa di vita e migliorare l’impatto ambientale, risparmiando all’atmosfera decine di milioni di tonnellate di CO2 equivalente (Farchi 2017, Zeraatkar 2019, Fadnes 2022).

Cosa si propone di fare il progetto

Revisione della letteratura sui benefici associati alla Dieta Mediterranea

La dieta Mediterranea rappresenta un modello di sana alimentazione, di grande valore sociale e culturale per il nostro Paese. Può essere anche un modello di dieta sostenibile per il clima?

È stata condotta una umbrella review sui benefici della Dieta Mediterranea nella prevenzione primaria delle malattie croniche, con l’obiettivo di valutarne l’impatto su diverse condizioni di salute, tra cui malattie cardiovascolari e metaboliche, tumori, salute mentale e cognitiva, oltre alla salute materno-infantile. La revisione ha inoltre esaminato l’impatto ambientale e i fattori socio-culturali che possono influenzare l’adozione di questo modello alimentare. I risultati ottenuti forniranno una base di evidenza utile ai decisori per sviluppare interventi e politiche volte a promuovere una dieta sana e sostenibile per il clima nel contesto italiano.

Survey sulla dieta sana e sostenibile per il clima

L’aderenza ad un modello di alimentazione sana e sostenibile è influenzata da conoscenze, attitudini e fattori socio-culturali. Quali sono i principali determinanti delle scelte alimentari in un campione di popolazione adulta italiana?

È stata sviluppata una sur­vey rivolta agli enti coinvolti nel progetto con l’obiettivo di:

  • valutare i consumi alimentari, le conoscenze, le attitudini e la disponibilità a modificare la propria dieta, le possibili barriere alla riduzione dei consumi di carne rossa e alla transizione verso una dieta più sana e a basse emissioni.
  • Indagare gli interventi più rilevanti e le politiche più efficaci che potrebbero influire di più sulle scelte individuali.

I risultati della survey permetteranno di identificare gli scenari di modifica della dieta più accettabili dalla popolazione per favorire la transizione verso un modello alimentare più sano e sostenibile.

Stima dei co-benefici di salute associati a una transizione verso una dieta sana e sostenibile in Italia

Per guidare la definizione di interventi e politiche in grado di favorire la transizione verso una dieta sana e sostenibile per il clima, è cruciale identificare gli scenari di modifica associati ai maggiori co-benefici di salute.

È previsto uno studio di valutazione d’impatto basato sulle funzioni di rischio stimate dalla revisione della letteratura e su scenari di intervento definiti anche a partire dai risultati della survey. L’obiettivo è quantificare i co-benefici per la salute derivanti dalla transizione a modelli alimentari più sani e sostenibili, oltre a valutare l’impatto ambientale in termini di riduzione delle emissioni di gas serra.

Per saperne di più
  • Parrinello E. Una alimentazione più sana per tutti. Una transizione necessaria per la salute globale. Nel numero di Forward “Abitudini”
  • Michelozzi P, Parrinello E, Vecchi S. Siamo disposti a modificare la nostra dieta per il clima? 

Nutrire la nostra salute e quella del pianeta, in pratica

Intervista a Mauro Serafini dell’Università degli Studi di Teramo